Ultimo giorno a Berlino. C’è il sole (finalmente), quindi la giornata è dedicata alle foto e a vedere gli ultimi posti che mancavano.
Nel mentre c’è stata l’ultima colazione da Starbucks e le ultime due ciambelle del Dunkin Donuts (la mia cena).
Alle 18 siamo andati in albergo a riprendere le valigie e fruttare ancora un po’ il wifi gratis. Mezz’ora dopo inizia il lunghissimo viaggio verso l’aeroporto in metro.
Arrivati e passato il metal detector aspettiamo l’uscita del numero del gate , che da “waiting to Board” diventa “end of boarding”, facendoci venire un colpo, per poi dare il numero (e va bè lì era il crucco che non sapeva battere su una tastiera. Ma le bizzarrie della EasyJet non finiscono qui, al gate si aspetta mezz’ora davanti a una porta chiusa, dopo di che essendo i cari tedeschi impercepibilmente pignoli decidono che in cabina sull’aereo non c’è posto per tutti i bagagli a mano. E chi ci sarà mai tra i prescelti di questa stronzata? Noi due (io e Giulio) e altre sette passeggeri. Così il bagaglio finisce in stiva (e per loro fortuna la tazza di Starbucks al suo interno non si è rotta) e noi veniamo trasformati, senza capire ne la dinamica e ne il perché, in passeggeri con Speedy Boarding (quelli che si imbarcano per primi) che dato il ritardo che si stava accumulando perdeva di significato (già misero, dato che non ho mai visto lo scopo dell’imbarco prioritario).
Poggiamo finalmente il culo sull’aereo ma col piffero che decolla, ci vogliono 20 minuti per far sedere tutti e altre valigie vengono mandate in stiva, perché in questo volo a differenza dell’andata le valigie non si potevano mettere sotto i sedili :-S
Arriviamo ovviamente in ritardo ma comunque non abbastanza per perdere il bus per Torino (almeno questo).
Questa volta non si registrano coppie arrapate in pullman come a Londra, peccato ero pronto ad aprire un sito porno per ripagarmi i vari viaggi.
RIASSUNTO
Meteo: Sole
Colazione: Starbucks
Pranzo: Burger King
Cena: due ciambelle del Dunkin Donuts
Momento eclatante: il check-in in aeroporto
Si conclude così il Diario di viaggio da Berlino, tra un po’ di tempo saranno pubblicate le foto che ho fatto*.



















